PER QUALCUNO IL TEMPO STA PER FINIRE, SOLO TU PUOI AIUTARLO! ISCRIVITI AL REGISTRO DONATORI MIDOLLO OSSEO E POTRAI SALVARE UNA VITA............. admo@admo.it

N O T I C E

Invito a todos los amigos a seguirme en este sitio


estaré ausente por tres meses en un trekking de 2000 km a través de toda Italia y en solitario

Gracias



I invite all the friends to follow me in the site



GUYA TREKKING






I will be absent for three months for a trekking of 2000 km in solitary through the whole Italy

thanks.



j'invite tous les amis à me suivre dans le site



GUYA TREKKING



je serai absent pour trois mois pour un trekking de 2000 kms en solitaire à travers tout l'italie
merci


Manfred

Punta Martin




Sabato 8 marzo al mattino pioveva leggermente, alle 05,10 il treno partiva da Chiavari, a Rapallo è salito Alessandro. Siamo scesi a Pegli alle 06,26 e, seguendo le indicazioni della gente, dopo aver acquistato la focaccia, abbiamo intrapreso un bel sentiero contrassegnato con E1.
Come al solito alla partenza non si parlava molto per via del fiato che piano piano si stabilizzava. Attraversiamo i soliti orti liguri terrazzati, con gli ortaggi che salgono verso il cielo e finalmente siamo sul sentiero che affronta la salita verso il Monte Penello.
Sembrava di esserci ma ancora una valle ci allontanava, sarà stato il desiderio di salire sulla vetta che ci ha fatto dimenticare il segnavia E1… ci siamo ritrovati così su Punta Martin con sotto di noi le nuvole.
Siamo scesi verso Colle Gandolfi, dove abbiamo ritrovato il segnavia E1 e finalmente quello dell’Alta Via; qui ad aspettarci c’era una guardia forestale che ci osservava un poco scettico nella nebbia consigliandoci il GPS... Lo abbiamo salutato e immersi nella nebbia abbiamo seguito il simbolo “AV”, molto ben segnato.
Il tratto da Colle Gandolfi al Passo del Faiallo si dice sia la zona più tempestosa di tutto l’arco ligure…. Beh, in effetti di neve non ne mancava ed era neve caduta da poche ore. Abbiamo attraversato valli meravigliose e i nostri passi e quelli di due volpi che ci precedevano hanno sporcato la verginità del manto bianco.
Alle 15,30 siamo arrivati al Passo del Faiallo dopo aver superato il Passo del Turchino…. avevamo previsto di arrivarvi alle 16,00… eravamo in anticipo! Il cartello ci diceva che i tempi di percorrenza del tratto verso Arenzano sono di 3h,30, segnavia due palline. Il sentiero fa una lunga diagonale che ci ha portato ad una carrareccia contrassegnata anche con la lettera “M” o “MMA”. Poi punta decisamente verso il basso, ma è un percorso molto accidentato con fondo pietroso e irregolare.
Siamo arrivati ad Arenzano con una certa fatica alle ore 18,30…… dopo 12 ore di cammino; ci siamo rifocillati con una pizza, una birra e alle 19,30 circa siamo saliti sul treno di ritorno.
Nota molto positiva: avvistati 14 caprioli e un falco pecchiaiolo insolitamente fermo al suolo, evidentemente per via del vento.

Pensiero finale:

La gente ti guarda con sufficienza e con molta pena ti sorride…….
Dall’alto della loro stupidità,
vedono ciò che io faccio
come un gioco scemo,
una perdita di tempo… e non si accorgono che loro… ormai….
sono….INTEGRATI,
perfettamente INTEGRATI nel sistema,
credono di avere un’anima… ma hanno solamente quello che hanno
imparato ad amare……………………..
l’ apparenza……
solo quello hanno e se ne compiacciono!!!
NOI ABBIAMO LA SOSTANZA


Creative Commons License


Questo/a opera è pubblicato sotto una
Licenza Creative Commons.

Creative Commons License



manfredisalemme by
http://manfredisalemme.blogspot.com/ is licensed under a
Creative Commons Reconocimiento-No comercial-Sin obras derivadas 2.5 España License.

Attraverso un vetro



Attraverso un vetro ti vedo.
sorridente e viva,
perfetta fra la gente…
sicura nel tuo incedere.

Attraverso il vetro ti sento,
sempre lontana,
troppo lontana da me…
sicura nel tuo incedere.

Attraverso il vetro ti parlo,
ascolti altre cose,
molto interessata alle apparenze…
sicura nel tuo incedere.

Attraverso il vetro ti amo,
perché non sono più,
senza di te…
sicuro nel mio incedere.



Creative Commons License


Questo/a opera è pubblicato sotto una
Licenza Creative Commons.

Creative Commons License



manfredisalemme by
http://manfredisalemme.blogspot.com/ is licensed under a
Creative Commons Reconocimiento-No comercial-Sin obras derivadas 2.5 España License.

NEL SILENZIO DEL MONDO


Da quassù io posso
vedere nell’animo della gente

Nel silenzio del mondo
l’urlo straziante della natura
ferita
mi trafigge l’anima

Da quassù io sento
l’odore del progresso
salire lungo le chiome verdi
a intossicarmi…

Nel silenzio del mondo
l’urlo straziante della natura
ferita
mi fa sanguinare il cuore.

Da quassù io vedo
scintillar vetri e metalli
nella nebbia grigia che vi avvolge
oh uomini.

Nel silenzio del mondo
l’ urlo straziante della natura
ferita
si placa al mio incedere.

Da quassù io posso
vedere nell’animo della gente
e il camminar da solo
mi consola.



Creative Commons License


Questo/a opera è pubblicato sotto una
Licenza Creative Commons.

Creative Commons License



manfredisalemme by
http://manfredisalemme.blogspot.com/ is licensed under a
Creative Commons Reconocimiento-No comercial-Sin obras derivadas 2.5 España License.

MY OLD FAMILY

PORTOVENERE 1948
MAMMA CHE FUMA
PAPA' E MAMMA FIDANZATI
PAPA' E MAMMA 2001
MAMMA E MANFREDI 2001
PAPA'
BARBARA MAMMA E PAPA'
MANFREDI MAMMA GIULIO IDALBA
PAPA' MAMMA
MAMMA
ANGELO SALEMME
MANFREDI SALEMME
ANGELO SALEMME
DOMENICO SALEMME
CLOTILDE FOTI




Creative Commons License


Questo/a opera è pubblicato sotto una
Licenza Creative Commons.

Creative Commons License



manfredisalemme by
http://manfredisalemme.blogspot.com/ is licensed under a
Creative Commons Reconocimiento-No comercial-Sin obras derivadas 2.5 España License.

ITINERARIO DEL GUYA TREKKING

GUYA TREKKING ITINERARIO

Passo dei Casoni-  Agriturismo Volpi
Passo della Cisa  tenda
Lagdei-lago santo-prato Spilla                  tenda
lagastrello-cerreto laghi tenda
rifugio Battisti                                              www.rifugiobattisti.it rifugio
San pellegrino in alpe                                 tenda
lago santo modenese                                   tenda
Abetone                                                         tenda
Lago scaffaiolo-pracchia-casaglia (1)       agriturismo
                                                                        fontana@pizzicagnola.eu tel. 331 6204441 
Passo della calla-Camaldoli-
badia prataglia                                             tenda
Chiusi della verna                                        agriturismo
lamotta@agriturismolamotta.com tel. 0575 518089

Serravalle di carda         tenda
Monte nerone-Pieia tenda
Pianello-Cagli tel. 0575 518089 agriturismo

Chiacerna-Isola Fossara (2) tenda
Val di ranco-valsorda (gualdo Tadino)
info@rancodisopra.it
Monte Alago-Forca di Presta (monti sibillini) rifugio
Città Reale-Leonessa tenda
Terminillo-rifugio Sebastiani (3) rifugio
info@rifugiovincenzosebastiani.it tel 368 279463

Nerito-Prato Selva-Pietracamela tenda
Campo Imperatore rifugio
La pietra del lupo tel 085/9493526
cristian.tobia@cerranoservices.com

Note : (1) P.N. Foreste Casentinesi - (2) P.R. Monte Cucco -
(3) P.N. Gran Sasso / Monti Laga
S. Stefano di Sessanio tenda
Campo di Giova-Monte Porrara (4) tenda
Rivisondoli – Barrea (5) Camping
La Genziana tel. 0864 88101 pasettanet@tiscalinet.it

Civitella Alfedena- Pescasseroli tenda
Forca d’Acero – Picinisco ( Colle S.Magno) agriturismo
Al vecchio Pino - tel. 0776 560113
Passo della crocetta-Monte Marrone-Scapoli (x) tenda
Rocca Mandolfi-Campitello matese agriturismo
La Sorgente info@agriturismolasorgente.it tel 0865.810199
Miralago-Passo di prete morto tenda
S. Martino valle Caudina-Sopra L’arenella rifugio
wwf vedi mail

Ospedaletto-Monteforte Irpino tenda
Serina-M-Terminio-Piano di Verteglia Ristorante
Rist. La Faia tel 0827 609841
Piani di Giffoni-Acerno (A) rifugio
masseria Cugno tel. 089 200023
Sicignano degli Alburni-casone Aresta di Petina (6) tenda
Piaggine-m.Cervati-Sanza agriturismo
Il giardino dei ciliegi ilgiardinodeiciliegi@genie.it
3384351737 3807320993
Madonna del Brusco-Bosco La Conserva tenda
Timpa del conte-Castelsaraceno (7) tenda
Frusci-M. Alpi-Latronico tenda
Madonna del follino-Convento di Colloreto tenda
Morano calabro-piano di Lanzo rifugio
0981.63369 rifugio piano di lanzo
Note: (4) P.N. Majella – (5) Mulattiera Freedom Trail
(6) P.N. Cilento e Vallo Diano – (7) P.N. Pollino



Madonna del Pettoruto-s. Agata d’ Esaro tenda

Sanginetto-Camigliatello silano-Lorica tenda

Lago Ampollino-Villaggio Mancuso tenda

Catanzaro (8) tenda

Piani di Zervò-S.Luca tenda

Lago di Costantino-Gambarie tenda

Villa S. Giovanni Albergo

note : (8) Aspromonte


Guardia costiera per autorizzazione ed assistenza traversata nuoto


Sicilia

Capo Peloro-Antennamare (Dinnamare)-Pizzo Bottino (9)
Pizzo della moda-Portella Griole- Pizzo Cavallo tenda

Piano Margi-Pizzo Sale-m. Poverello-Pizzi acque bianche-
rifugio forestale-Posto Leoni tenda

Crinale-Pizzo Maglio-Nord m. Vernà-Fondachelli Fantina-
Portella Pertusa-Rocca di Novara agriturismo

Fondachelli Fantina-Portella Pertusa-
arenario dell’ Argimisco e Polverello –
Portello dello Zoppo-Portella Mittà (10) (B) tenda

Portella Mitta – Serra Pignataro- Rocche del Crasto-
Passo Taverna-Lago Mulazzo-Femmina Morta-
Lago di Ancia-Monte Pelato- tenda

Portella Calcare-Casarma Mafauda-Portella dell’ Ovolo-
Contrada Moglia-Case Mascellino-Urio Quattrocchi-SerroMerio (11) (C) tenda

Colla del Contrasto-M.Sanbughetti-Pizzo Malopasseto-Gangi agriturismo
agricapuano@libero.it tel.


Note: (9) Peloritani (10) Nebrodi (11) Madonne


DA A KM DISL+ DISL- SISTEMAZ.
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Ganci Petraia sottana 10 500 600

Petraia s, Rif. Marini 14 780 300

R. Marini Scillato 16 180 1520 tenda

Scillato Montemagg. B. 18 1090 790

Montemagg.B. Ciminna 22 1030 950 tenda

Ciminna Villafrati 15 450 340

Villafrati Alpe di Cucco 15 670 210

Alpe di Cucco Val dei Conti 18 300 620 Rifugio

Val dei Conti P. Albanesi 20 440 350

P. Albanesi Masseria Dammusi 16 625 776

M. Dammusi Grisi 12 280 280 tenda

Grisi Alcamo 15 290 540

Alcamo Segesta 18 450 420 tenda

Segesta Scopello 20 420 480

Scopello Macari 12 630 660 tenda

Ascesa sul monte Cofano tenda

M.Cofano Custonaci

Custonaci ERICE…………………………………………………………………….

LA CAPPELLA DI NOSTRA SIGNORA DI CARAVAGGIO A COGORNO







Il piccolo graziosissimo edificio sacro è situato sul poggio della Squarza, lungo l’antico sentiero che conduce a Cogorno.
Fu costruito intorno al 1731, al posto di una più antica cappellina dedicata alla Vergine di Caravaggio.
Celebra la sua festa ogni anno il 26 maggio.
Il culto della Madonna di Caravaggio si riferisce alla miracolosa apparizione della Vergine ad una pia giovane bergamasca, Giovannetta dè Vacchi, avvenuta nel 1432, appunto il 26 maggio, nell’omonima città lombarda.
La più antica notizia riguardo alla cappella risale al 1731, quando in data 22 maggio un decreto arcivescovile accorda ai massari di S. Lorenzo in Cogorno la facoltà di farvi celebrare una messa il 26 maggio, di custodirne le chiavi e di non celebrare sante Messe all’infuori di detto giorno, sotto pena dell’interdetto alla cappella.
Nel corso del tempo fu più volte restaurata ed abbellita perché molto cara ai Cogornesi, a tal proposito è molto importante un documento conservato nell’archivio della parrocchia di Cogorno datato 1 giugno 1837, in base al quale: “ I deputati per la novena di Nostra Signora di Caravaggio” presentano il conto delle spese sostenute per i lavori di restauro del sacro edificio, le cui spese furono coperte con i contributi e la manodopera di 142 famiglie del paese.
Come si è detto la cappella sorge sul sito della Squarza, detto così perché fu squarciato per ricavarne la pietra preziosa dell’ardesia, questo ci riporta al tempo passato, al duro lavoro svolto nelle oscure cave dai nostri predecessori e ci ricorda pure la fatica delle “ portatrici “ che recandosi alla marina di Lavagna a depositare le lastre, giornalmente percorrevano l’antica mulattiera di Cogorno e sicuramente avranno fatto una “ posa “, in altre parole una sosta proprio nei pressi del sacro edificio, chiedendo la protezione alla Santa Vergine. (1)
Dal 2007 la cappella é stata transennata e in questi giorni i lavori di restauro sono in corso.
Dal “giornalino “ del parroco si evince che per il restauro occorrono ben oltre 200.000 euro, cifra considerevole ma necessaria per conservare un bene prezioso che fa parte della cultura e delle tradizioni di questa nostra terra.
Chi vuole contribuire alla spesa di restauro può ricevere maggiori informazioni su questo post ovvero rivolgersi direttamente alla Parrocchia di S. Lorenzo di Cogorno.

Note:
(1) notizie storiche di Rossella Bruschi

Premio a Manflina's



Queridos amigos de Manflina's ,



Hoy, con inmensa alegría hemos recibido esta distinción "PREMIO ARTE Y PICO" a la Creatividad y Diseño, y nos ha sido otrogado por una gran persona , el poeta Argentino ROBERTO ESMORIS .




Quisiera hacer extensible este Premio a todos y cada uno de los poetas blogger, que muy amablemente han creido en este gran proyecto, aportando con sus letras la luz que necesariamente era primordial para que exista.


Hoy es un gran día para Manflina's ...
Se viste de gala y celebra con todos ustedes este gran honor.


Muchas gracias a todos, de todo corazón...

Sin ustedes no hubiera sido posible.


**Manflina's**







Creative Commons License


Questo/a opera è pubblicato sotto una
Licenza Creative Commons.

Creative Commons License



manfredisalemme by
http://manfredisalemme.blogspot.com/ is licensed under a
Creative Commons Reconocimiento-No comercial-Sin obras derivadas 2.5 España License.

ANNUNCIO A TUTTI GLI AMICI








Nell'entusiasmo che tutti gli esseri umani devono mettere per raggiungere il successo, vi è traccia attraverso le opere lasciate su questa terra. Senza vanità ma con l’orgoglio di conoscere dove i nostri passi incontreranno la linea del tempo, oggi vi presento il blog ideato insieme ad una persona stupenda, un’ amica, una poetessa spagnola: Supermamà…. Ci ha uniti il desiderio di dimostrare che la poesia attraversa le frontiere ed è capace di unire e riunire a sé quelli che pensano di non conoscersi, attraverso le parole che nate da un comune sentimento dimostrano tutto il contrario.

Questo è un invito per tutti voi, di aggiungersi a questo sogno.
Chiediamo la partecipazione di due o tre bloggers, dilettanti poeti, di ogni paese del mondo
Per tutti quelli che desiderano partecipare, lascio l’indirizzo di posta elettronica dove trascrivere il testo della poesia:

manflinas@gmail.com

Questo blog è protetto da licenza del Copyright. la poesia ricevuta sarà pubblicata rispettando scrupolosamente la paternità, e sarà indicato oltre il nome dell’autore anche il paese di origine.

Un collegamento di blog ( LINK ) sarà da Voi copiato nel vostro sito, pena la cancellazione del testo ricevuto per la pubblicazione.

L’obbiettivo sarà quello di raggiungere la pubblicazione di poesie di tutti i paesi del mondo, senza utili e senza spese per alcuno.


LINK DA COPIARE :

  • MANFLINA'S
  • EL CALLEJON SIN SALIDA DE LA ROSA



    Los dolores invadieron tus sueños
    Escucha pues al mar
    Entre todo lo que ves.
    Acuérdate de las regiones azules
    Llenas de sol
    Mientras las penas allí duermen
    La mano en la mano
    Las noches traerán pecados
    Tus ojos beberán el cielo
    No podrás soportar
    El susurro de una desaparición
    En el callejón sin salida de la Rosa.

    Los poemas serán allí silenciosos
    Las canciones te harán llorar
    Los vasos se quebrarán en tus manos
    No podrás pensar
    Y entonces...has de saberlo
    No podrás verme más
    En el callejón sin salida de la Rosa.

    by Uzeyir Lokman CAYCI
    Los poemas que publicamos fueron traducidos por Yakup YURT
    La traducción, del francés al español,
    de estos poemas, es del poeta y narrador Leo Castillo


    Creative Commons License


    Questo/a opera è pubblicato sotto una
    Licenza Creative Commons.

    Creative Commons License



    manfredisalemme by
    http://manfredisalemme.blogspot.com/ is licensed under a
    Creative Commons Reconocimiento-No comercial-Sin obras derivadas 2.5 España License.

    Grazie al cuore


    Davanti al mare, in questo freddo inverno,
    seduto su uno scoglio… io ti penso.
    Lontan dall’orizzonte arranca lento
    col suo carico argenteo un peschereccio.
    Il ritmo cadenzato del motore giunge,
    interrotto da grida di gabbiani 
    e lo accompagna dolce la risacca
    quasi interval di note...
    quasi un sussurro.
    E’ l’alba, io mi rifugio qui
    fra terra e mare,
    a ricomporre piano i miei pensieri,
    immagini, parole, dolci carezze,
    sguardi, profumi, ansiti e speranze…
    tutti raccolti in me,in confusion totale
    che popolano di notte i sogni miei.
    Son vetri infranti,
    lacrime ghiacciate,
    chicchi di grandine,
    fredde stelle cadenti,
    vivono in me ma tardo è l’apparire
    con i colori avuti... or nel presente.

    Davanti al mare, in questo freddo inverno,
    seduto su uno scoglio io li compongo,
    quando una mano lieve e delicata
    m’accarezza la schiena,
    scalda la pietra nera …
    E' il primo raggio, dietro la collina,
    che lentamente illumina la scena:
    brillan gli spruzzi e s’addolcisce l’aria,
    gridan gioiosi in ciel gli amici miei…
    immagini, parole,dolci carezze,
    sguardi, profumi, ansiti e speranze
    tutti raccolti in me... sono al presente,
    io li rivivo infine pienamente.
    Tu sei con me adesso dolce amore…
    grazie alla luce che viene dall’oriente,
    grazie a quel caldo abbraccio...
    .
    grazie al cuore.


    Creative Commons License


    Questo/a opera è pubblicato sotto una
    Licenza Creative Commons.

    Creative Commons License



    manfredisalemme by
    http://manfredisalemme.blogspot.com/ is licensed under a
    Creative Commons Reconocimiento-No comercial-Sin obras derivadas 2.5 España License.

    Calabrogovic - Pino dei palazzi

    Omaggio a LUCIO BATTISTI

    DORMI AMORE...



    Questo gran silenzio 
    quasi fa rumore 
    sono ancora sveglio 
    e sto ascoltando il cuore 
    fuori nell'immenso 
    domina la notte 
    mentre i miei pensieri 
    fanno ancora a botte 
    quale strada ha scelto 
    questo mio destino 
    sapere dove andrò 

    come un vento con gli alberi 
    vedrai muoverò 
    sfiorerò le ginestre 
    giù per mille sentieri 
    dormi amore 
    non ti svegliare 
    no non temere 
    con altre mani 
    ti accarezzerò 

    con l'aiuto dei gabbiani disegnerò 
    impossibili figure 
    che potrai interpretare 
    dormi amore 
    non ti svegliare 
    no non temere 
    con altre mani 
    ti accarezzerò 

    io ci sarò 
    ovunque tu sarai 
    il mio respiro sentirai 

    dietro la finestra 
    mille luci in cielo 
    io che da bambino 
    ero in cima a un melo 
    brividi di freddo 
    questo mio pigiama 
    forse un po leggero 
    oppure è il cuor che trema 
    quale strada ha scelto 
    questo mio destino 
    sapere dove andrò..... 

    con il vento sulle fronde 
    per te suonerò 
    nel silenzio della notte 
    le canzoni che amavi 
    noi due soli tristi e sereni 
    ma ancora uniti 
    con altre mani 
    ti accarezzerò 

    con le braccia spalancate 
    laggiù volerò 
    scivolando nelle valli 
    tra le verdi colline 
    dormi amore 
    non ti svegliare 
    tra poche ore 
    io con un bacio ti risveglierò 

    ovunque sarai 
    accanto mi ritroverai 


    CORO
    dietro la finesta 
    mille luci in cielo 
    io che da bambino 
    ero in cima a un melo 
    brividi di freddo 
    questo mio pigiama 
    forse un po leggero 
    oppure è il cuor che trema 
    quale strada ha scelto 
    questo mio destino 

    CORO
    questo gran silenzio 
    quasi fa rumore 
    sono ancora sveglio 
    e sto ascoltando il cuore 
    fuori nell'immenso 
    domina la notte 
    mentre i miei pensieri 
    fanno ancora a botte 
    quale strada ha scelto 
    questo mio destino 

    CORO
    dietro la finesta 
    mille luci in cielo 
    io che da bambino 
    ero in cima a un melo 
    brividi di freddo 
    questo mio pigiama 
    forse un po leggero 
    oppure è il cuor che trema 
    quale strada ha scelto 
    questo mio destino




    Testo di Mogol - Canta Adriano Celentano

    The mountains are born from the sea and in the sea they have the roots


    Le montagne nascono dal mare e nel mare hanno le radici.

    Sono le 5, sposto il tasto su off e la sveglia finalmente tace, mi alzo poco convinto… è sempre così ogni volta.
    Io non dormo molto ma amo svegliarmi da solo, esserne costretto vuol dire interrompere qualcosa che sto facendo volentieri e questo…. mi innervosisce.
    Zac mi osserva dalla sua branda e quando vede che comincio a preparare lo zaino capisce, comincia a saltellare e a portarmi i suoi giochini, quando mi vede partire senza di lui, vedo il dolore nei suoi occhi.
    Arrivo in scooter alla stazione di Chiavari, il treno è puntuale, a Santa Margherita sale anche Alessandro, arriviamo a Bogliasco alle 6,30.
    Il paese dorme, un uomo fuma fuori di un bar, gli grido che fa male fumare… non mi risponde è seccato della mia frase.
    Affrontiamo la salita dopo il cavalcavia sull’Aurelia, un sentiero molto ben tenuto fra ville e caseggiati, fra giardini curatissimi e orti prosperosi.
    Il sentiero ha il segnavia punto linea ( ._ ), arriviamo in breve sopra Teriasco, Levà… mentre l’alba tinge di rosa il cielo guardo la cartina.. monte Cordona, siamo finalmente fuori dei centri abitati, stupendamente inseriti fra arbusti e rocce, con il regolare e affannato ritmo dei nostri respiri:
    Io parlo molto, sempre, troppo… ma durante quelle prime ascese taccio, avrei tantissime cose da dire, ma non ne ho la facoltà, per il mio metabolismo ho bisogno di scaldarmi completamente, di sentire l’armonia dentro di me di me.
    Faccio sempre riferimento al nuoto, il mio primo amore, ricordo che quando partivo per una tappa impegnativa, lo facevo malvolentieri, tiravo la bracciata stancamente e poco convinto anche perché aspettavo sempre il dolore al fegato, fino a quando ciò non avveniva ero come sospeso, distaccato dall’elemento che mi avvolgeva, che mi sosteneva…
    Quando ciò accadeva ne ero quasi felice perché sapevo come gestirlo, avevo imparato a cambiare la respirazione, ad entrare nella concentrazione sul sincronismo braccia – gambe – respirazione – ritmo… ebbene dopo poco stavo benissimo e, cosa più importante mi sentivo armonico.
    Durante il cammino ciò avviene esattamente come in mare, quando entro in crisi se chi mi accompagna se n’accorgesse mi vedrebbe lentamente trasformare, e lentamente noterebbe la mia forza farsi largo in me portandomi ad un ritmo forse per alcuni insostenibile.
    Arriviamo ad incrociare una strada asfaltata, monte Castelletti, siamo a 604 metri, sono le 8, monte Possuolo, 719 metri quindi monte dell’Uccellato.
    Aggiriamo a nord/ovest il monte Becco mentre un canadair spegne un incendio che gente crudele ha acceso, sempre a nord/ovest superiamo il monte Bado.
    Sbagliamo a non affrontare il crinale che si propone davanti a noi e decidiamo per una diagonale che tuttavia ci porta nei pressi dell’obiettivo la Croce di Fo.
    Fa caldo e Alessandro deve stringere i denti per il solito dolore al ginocchio sinistro, io vado con il mio passo ma alla fine devo fermarmi ad aspettarlo… è stoico il suo incedere.
    Alessandro non gradisce il sole, dice che gli toglie le forze… per me il sole è energia, mi sento ricaricare, ma siamo sempre e in ogni modo insieme perché accomunati dallo stesso amore, la stessa passione.
    Arrivo sulla vetta del monte Croce di Bragalla e salgo sul monumento eretto a ricordo dei partigiani, mi appoggio alla croce e il mio sguardo può spaziare sulle alpi marittime splendidamente innevate, il Monviso, le Cozie, il gruppo dell’Antola, il monte Aiona sembra un panettone coperto di zucchero.
    Verso sud il monte Caucaso, il Ramacelo, lo Zatta con la sequenza dei monti Chiappozzo, Porcile, Verruca e….. dietro a tutti le imponenti vette delle Alpi Apuane.
    Il mare è coperto da una leggera foschia ma si intravede la penisola di Sestri Levante.
    Ora dico, ma tutta le gente che in questo momento se ne sta giù in città, a valle… non sa che qui è il vero paradiso? Ma che ci fanno laggiù, cosa credono di avere fra le mani, negli occhi, sulla pelle? NIENTE ! E’ tutto qui il sale della vita è qui che possiamo vedere improvvisamente due caprioli, il volo elegante dei rapaci in cerca di cibo, il lento mutare della natura.
    Pensando a Mauro Corona abbraccio un grande faggio, poso la fronte sulla sua corteccia e cerco di trasmettergli il mio calore il mio amore.
    Arriviamo al paese di S.Alberto, in un bar prendo un cappuccino e “frego” diverse bustine di zucchero, Alessandro beve un bicchiere d’acqua e con lo sguardo disapprova il mio “furto”, lui è troppo corretto è di un’onestà quasi maniacale, io no, io mi lascio prendere dal momento, dalle necessità e dall’istinto del cacciatore.
    Arriviamo al passo della Scoffera dalla variante alta, è un passaggio interminabile, una salita secca, senza pause, siamo arrivati allo stupendo sentiero regionale dell’Alta Via dei Monti Liguri!!!
    Ora ne parlo bene di questo sentiero, non nel 2005.
    In quell’ anno ho affrontato l’intero percorso da Ventimiglia a Casoni di Suvero con la rabbia dentro ogni passo che facevo, segnaletica vecchia e scarsa, sentiero in parte trascurato, ricoveri chiusi perché affidati ad associazioni private (questo credo che non sia cambiato).
    Mentre percorriamo il sentiero AV è un vero piacere distrarsi perché le indicazioni sono abbondantissime.
    Cominciamo a sentire la stanchezza ma abbiamo davanti a noi l’ultimo ostacolo il monte Lavagnola, 1118 metri, non é una cima importante, non è un dislivello proibitivo ma abbiamo alle spalle e nelle gambe già 9 ore di cammino.
    Superato il bivio: cima del Lavagnola – dorsale verso l’Antola, giungiamo con un continuo saliscendi al passo del Portello…
    Qui davvero il piacere del camminare termina, abbiamo per diversi metri sotto i piedi il nero asfalto.
    Si ferma un fuoristrada, sono Franca e Guido, due miei vecchi amici che ci portano fino a Corsiglia.
    Proseguiamo tra asfalto e brevi tratte di sentieri lungo l’Itinerario dei Feudi Fisicani, VERGOGNA a chi ha la responsabilità della cura di questo tratto!!!
    Una sconvolgente realtà ci fa transitare lungo il torrente Lavagna lungo il sentiero invaso da plastica, spazzatura, frigoriferi, lavatrici, cucine a gas e rovi, tantissimi rovi che ci costringono a deviazioni pericolose e in qualche caso a dover lavorare di coltello per aprirci un varco.
    Arriviamo a Gattorna alle 18, prima di tutto la bevanda preferita, poi passo a salutare tutti i miei amici, i commercianti di questo paese che ha un’unica strada, Via del Commercio ma che a differenza di altri paesi liguri è vissuta da famiglie di commercianti meravigliosi.
    Ci sono quelli storici: Bubbi, Beneitin, Basso (giocattoli), Fransa, Franchezza, Peripimeno, Giannino, Moderno, Centrale… e poi i nomi Maria Rosa (semo de leva) Luisa, Diego, Caterina, Mauro, Giorgio, Lorena, Dante, Gianni, Franco, Marietto…
    Sono felice ed Alessandro è stupito dalle amicizie che ho qui.
    Alle 18,55 prendiamo l’autobus, Chiavari ci aspetta, la nostra casa, la doccia, il letto.
    Stasera dormirò felice e il computer della mia testa andrà a riporre nelle cartelle tutto ciò che oggi ho visto, sentito, provato, ma aggiungerà anche un poco in più di saggezza e metterà in grassetto che…

    Tenetevi stretti ai sogni,
    perché quando i sogni muoiono
    la vita è un campo arido, coperto dalla nebbia.

    ****** ENGLISH VERSION ******


    They are the 5, I move the key on off and the wide awake one finally be silent, is raised little persuated… it is always therefore every time.
    I do not sleep a lot but I love to wake up itself alone, some it are forced wants to say to interrupt something that I am making gladly and so…. get me nervous.
    Zac, my dog, observes me from its folding bed and when it sees that I begin to prepare my rucksack understands, begins to hop and to carry its to me toy, when it sees to me to leave without of he, I see the pain in its eyes.
    Arrival in scooter to the station of Chiavari, the train is punctual, to Margherita Saint knows them also Alexander, arrives to Bogliasco to the 6,30.
    The country sleeps, a man smokes outside of a bar, the outcry that ago badly smoking… it does not answer to me annoyed of my phrase.
    We face the climb after the bridge on Aurelia street, a path a lot very held between villas and houses, wanderful garden.
    The path has signal the point line ( . _ ), we arrive in short over Teriasco, Levà… while the dawn it dyes of rose the sky I watch the map... the Cordona mount, we are finally outside of the centers lives to you, wonderfully inserted between shrubs and cliffs, with the regular one and worried rhythm of our breaths:
    I speak very, always, too much… but during those first rises keep quiet, I would have many things to say, but of it I do not have the faculty, for my metabolism I have need of warm me completely, to feel harmony within of me of me.
    I make always reference the swim, my first love, memory that when I left for a strong stage, I made it unwillingly, I tired pulled the little convinced braced one and also because I waited for always the pain to the liver, until when that did not happen like was suspended, detached from the element that it wrapped to me, than me supported…
    When that happened of I was nearly happy because I knew like managing it, I had learned to change the respiration, to enter in the concentration on the syncronism arms – legs – respiration – ritmo… well after little I was very well and, what more important I felt harmonic.
    During the way that happens exactly like in sea, perhaps when within in crisis if who accompanies to me if realize you would slowly see to me to transform, and slowly it would notice my force is made wide in me carrying me to a rhythm for some indefensible.
    We succeed in to intercross a asphalted road, Castelletti mount, are to 604 meters, are the 8, mount Possuolo, 719 meters therefore dell’Uccellato mount.
    We go around to nord/ovest the mount Becco while a canadair it extinguishes a fire that cruel people have ignited, to nord/ovest we always exceed the mount Bado.
    We mistake not to face the crinale that is proposed in front of we and decides for one diagonal that however us pressed door in the objective the Cross of Fo.
    It makes warmth and Alexander must tighten the teeth for the usual pain to the left knee, I goes with my step but to the fine ones I must be stopped to wait him… it is stoic its to walk.
    Alexander does not appreciate the sun, says that the strength… remove it; for me the sun is energy, is felt to recharge, but we are always and in any case entirety because it joins to you from the same love, the same passion.
    Arrival on the summit of the mount Cross of Bragalla and I go up on the erected monument to memory of the partisans, me support to the cross and my look can space on the marine Alps splendidly innevate, the Monviso, the Cozie, the dell’Antola group, the Aiona mount seems a covered sugar dessert.
    Towards south the Caucasus mount, Ramaceto us it, the Zatta with the sequence of the Chiappozzo mounts, Porcile, Verruca and….. behind all the imposing summits of the Alps Apuane.
    The sea is covered from a light haze but the peninsula of Sestri Levante is caught a glimpse.
    Hour I say, but all the people that in this moment if it is some down in city, to the valley… it does not know that here it is the true paradise? But that they make there, what believe us of having between the hands, in the eyes, on the skin? NOTHING! Is all it knows them of the life here is here that we can see two roe-deer without warning, the elegant flight of the rapacious in tries of food, the slow one to change of the nature.
    Thinking next to Mauro Corona I embrace a great beech, I put down the forehead on its bark and try to transmit him my heat my love.
    We arrive to the country of S.Alberto, in a bar I take a cappuccino and various little pack of sugar, Alexander drink a glass of water and with the look disapproval the sugar, I lets to take from the moment, the necessities and dall’istinto of the hunter.
    We arrive to the step of the high varying Scoffera from, is an interminable passage, one gone up sand bank, without pauses, we are arrives you to the wonderful regional path dell’Alta Via of From Liguria Mounts!!!
    Hour of it I speak well about this path, not in 2005.
    In that year I have faced all the distance from Ventimiglia to Casoni di Suvero with the anger within every step that I made, identifying old and insufficient, path in neglected part, shelters sluices because entrusted to private associations (this creed that is not changed).
    While we cover path AV is a true one appeals to no concentration because the indications are most abundant.
    We begin to feel the fatigue but we have in front of we the last obstacle the mount Lavagnola, 1118 meters, is not an important top, it is not a prohibitive unevenness but we have to the shoulders and in the legs already 9 hours of way.
    Exceeded the crossroad: top of the Lavagnola – ridge towards l’Antola, we reach with a continuous latch the step of the Portello…
    Here indeed the pleasure of walking finishes, has for various meters under the feet black asphalt.
    Firm a cross-country vehicle, is Frank and Guides, two my old friends who carry to us until Corsiglia.
    We continue between asphalt and short drafts of paths along the Itinerary of the Feudi Fisicani, SHAME to who has the responsibility of the cure of this drawn!!!
    A disturbing truth makes us to journey along the long torrent Blackboard the path invaded from plastic, trash, refrigerators, washing machines, sews some to gas and bramble bush, that they force to us to dangerous shunting lines and in some case to having to work of knife in order to open a passage to us.
    We arrive to Gattorna to the 18, first of all the preferred drink, then step to greeting all my friends, the traders of this country that has an only road, Via of the Commerce but that with the exception of other from Liguria countries it has lived from families of wonderful traders.
    There are those historians: Bubbi, Beneitin, Basso (toys), Fransa, Franchezza, Peripimeno, Giannino, Modero, Centrale… and then the names Maria Rosa (my same day of birth) Luisa, Diego, Caterina, Mauro, Giorgio, Lorena, Dante, Gianni, Franco, Marietto…
    They are happy and Alexander is astonished from the friendships that I have here.
    To the 18,55 we take the bus, Chiavari waits for to us, our house, the shower, the bed.
    This evening I will sleep happy and the computer of my head will go to pose of cartelle the all that that today I have seen, felt, tried, but it will add little also in more than wisdom and will put in black that…

    You keep yourselves tightened to the dreams,
    because when the dreams die
    the life is a barren field, covered from the fog.

    Creative Commons License


    Questo/a opera è pubblicato sotto una
    Licenza Creative Commons.

    Creative Commons License



    manfredisalemme by
    http://manfredisalemme.blogspot.com/ is licensed under a
    Creative Commons Reconocimiento-No comercial-Sin obras derivadas 2.5 España License.