foto Filippo Serafini

ti porto in dono un raggio di sole per te 
un raggio di sole per te 
che cosa pensi tu 
se dico amore dimmi cosa intendi 
siamo andati al mare e mi parlavi di montagna 
abbiamo preso una casa in città e sogni la campagna 
con gli uccellini le anatre e le oche 
i delfini i conigli le api i papaveri e le foche 
e ogni tanto ti perdo o mi perdo nei miei guai 
ho lo zaino già pronto all'ingresso ma poi tanto tu già lo sai 
che ritorno da te...

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PER QUALCUNO IL TEMPO STA PER FINIRE, SOLO TU PUOI AIUTARLO! ISCRIVITI AL REGISTRO DONATORI MIDOLLO OSSEO E POTRAI SALVARE UNA VITA............. admo@admo.it

CITTA' DI BARREA

PIRENEI

TEST ENDURANCE

MONS GIBEL

GUYA TREKKING 2009

thecnical mountain boots

CLUB ALPINO ITALIANO CHIAVARI

NEPAL

MONTI APPALACHI

GR 20

GUYA SARDINIA TREK

SENTIERO G.E.A.

Holter matabolico

CITTA' DI COGORNO

ALPI APUANE

GUYA TREKKING DEL MAROCCO

GUYA TREKKING 2008

GUYA TREKKING 2005

KAMCHATKA

la ricerca

FESTIVAL DI SCIENZA ED ARTE

FESTIVAL DI SCIENZA ED ARTE
VERONA

MAI FERMARSI A RICORDARE

Siamo ormai pienamente nel 2012, sembrava così lontano negli anni 70 ma il tempo è inesorabile, non si cura di chi non ha le forze o la voglia di andare avanti, il tempo non aspetta nessuno, mai.


Ed è per questo che bisogna avere sempre qualcosa su cui posare le nostre fantasie, come un panorama in continua evoluzione, come la Valle del Bove, bacino inesauribile del grande vulcano, è la soffitta di Catania e dei suoi piccoli paesi che la circondano, le nostre fantasie devono diventare progetti, devono crescere e realizzarsi per poter camminare accanto al tempo con la saggezza e la determinazione necessari a meritarsi il vero e ultimo riposo.


Il mio 2012 è pieno di progetti, dalla maratona di 36 ore a quella a sfinimento, l'alta via intorno al Lago di Barrea, la seconda edizione del Mons Gibel, di nuovo le Alpi Apuane, una parte della GEA con Gianfranco e Marco, la Sardegna per completare tutto il Sentiero Italia, i Pirenei, l'India del nord e il mio amato Nepal.


Non so se riuscirò a fare tutto, ho anche da seguire i lavori di ristrutturazione della casa, ma l'importante è continuare a sognare, si, a sognare di partire con il mio zaino, da solo sul mio sentiero con il cuore leggero e gli occhi assetati di tutto ciò che incontrerò sul mio cammino.

Dodo nelle pagine di Facebook



Ho raccolto da Facebook decine e decine di messaggi inviati da una mamma al gruppo di amici trovati su Facebook dove racconta, giorno dopo giorno, i momenti drammatici precedenti infine il trapianto di midollo osseo da parte di uno sconosciuto donatore, un ragazzo francese, che ha permesso a Edoardo (Dodo) di poter tornare a vivere.
La mia parte è stata quella di "correttore di bozze" ed infine di editore.
E' un libro vibrante, crudele e dolcissimo, pagine scritte solo per dare sfogo alle amarezze, alle paure, alla speranza.
Roberta Bariggi non scrive per farsi leggere, lo fa per trasmettere non solo ai muri della stanzetta dove si trova ma anche su un network a perfetti sconosciuti le sue angosce, le sue grida disperate.
L'utile della vendita di questo libro andrà a ADMO Parma, ne curerò io, direttamente, l'invio a quella onlus.
Nessun guadagno, ci mancherebbe altro, acquistatelo, leggetelo e siate grati al destino che vi ha risparmiato una vita difficile, ancor di più se colpisce un bambino di tre anni.


Buona lettura e.... passate parola, grazie


Per ordinarlo cliccate...



INFINITA-MENTE Festival di Scienze ed Arti




Inizia il conto alla rovescia per la prossima edizione

“Infinitamente”, festival di scienze ed arti ideato dall'Università degli Studi di Verona e realizzato in collaborazione con l'assessorato alla Cultura del Comune e il consorzio “Verona Tuttintorno” è in programma dal 15 al 18 marzo 2012

Infinitamente 2012 Work in progress

La quarta edizione ruoterà attorno a tre parole chiave: “Tempo”“Finito” e “Infinito” .

Com’è nato nella mente dell’uomo il concetto di tempo? Come si è trasformato, dalle teorie e dai paradossi dell’antichità sino alla teoria della relatività e ai concetti di spazio-tempo?
Tempo è anche memoria e ricordo, è proiezione della mente verso il futuro ed evoluzione e sviluppo del cervello e della mente: dalla vita prenatale alla maturità. Indagheremo i tempi della vita, dalla cellula all’universo.
Un altro campo di indagine riguarderà il tema dell’attenzione e di come la mente vive il “tempo senza tempo” del web 2.0. Le nuove tecnologie percepite come “estensione di sé” modificano i nostri comportamenti ed influiscono, in particolare, sulla capacità di attenzione e di concentrazione dei più giovani.
Come il web 2.0 sta influenzando la mente degli individui?

Il successo del festival

La terza edizione ha segnato il record di presenze: 12mila persone nel weekend che salgono a 16.500 considerando i visitatori della mostra “Blow up - immagini dal nano mondo”.

I numeri dell'edizione 2011

  • • 16500 presenze
  • • 100 scienziati, giornalisti e artisti ospiti
  • • Oltre 50 eventi gratuiti nel centro storico di Verona
  • • Più di 1000 fan sulla pagina Facebook
Vedi la rassegna stampa.

La chiave multidisciplinare

Il nome della manifestazione allude non solo alle infinite possibilità della mente umana e della ricerca ma anche all’inesauribile sete di conoscenza che accompagna l’uomo nella sua evoluzione. La manifestazione è rapidamente cresciuta senza perdere la sua natura originaria: un festival della cultura scientifica in chiave multidisciplinare che porta i protagonisti del mondo accademico e della ricerca al di fuori delle sedi istituzionali.

Una proposta articolata e ricca nei contenuti

Il Festival propone ogni anno eventi ispirati alle questioni più attuali e interessanti del dibattito scientifico. Scienziati di livello internazionale partecipano a tavole rotonde, interviste, talk show organizzati in molteplici sale pubbliche e private del centro storico di Verona, allo scopo di “esportare” l’Università dai luoghi accademici, “contagiando” la città.

Un appuntamento per tutti

Incontri, laboratori, spettacoli e conferenze per raccontare la scienza in modo innovativo e coinvolgente, con eventi interattivi e trasversali. Anche nella quarta edizione il festival sarà articolato in una serie di incontri e dibattiti d’impostazione divulgativa, una mostra “d’arte e scienza”, laboratori di apprendimento ludico per bambini e adulti ed eventi artistici teatrali e musicali.
  • Ascoltare: la voce di scienziati e protagonisti del mondo culturale con interviste, talk show, incontri con l’autore
  • Vedere: una mostra che coniuga scienza e arte
  • Fare: mettersi alla prova in laboratori didattici per l’apprendimento ludico dedicati ad adulti, ragazzi e bambini
  • Divertirsi “Infinita…mente”: eventi artistici, teatrali, musicali, cinema

Manfred Arafath di Franco Castellini

BILANCIO 2011

 MONS GIBEL 2011
 GUYA'S ENDURANCE
 ALPI APUANE
MANASLU & TSUM VALLEY


Ciao a tutti, sono così abituato a programmare che spesso dimentico di fermarmi a ricordare il passato, anche se recentissimo.
Siamo ormai alla fine del 2011 e devo dire che anche se ho dovuto abbandonare il progetto "Pirenei", sono andato avanti con il programma ed anzi l'ho ampliato proprio a causa della rinuncia in terra di Spagna.


Agosto è stato il mese della splendida Sicilia con il Mons Gibel, è stata l'occasione per farmi nuovi e meravigliosi amici e l'opportunità di salire su una montagna magica: l'Etna.


Settembre è stato il mese del Guya's Endurance, una supermaratona di 24 ore intorno allo splendido lago di Barrea (AQ), inoltre per circa una settimana sono stato sulle Alpi Apuane, da Carrara a Camaiore lungo l'Alta Via, per brevi tratti ho avuto la compagnia di Paolo, Agostino e Moreno.


Ottobre, non era in programma ma stimolato da amici sono partito per il Nepal, circuito del Manaslu e Tsum Valley, trenta giorni fantastici in compagnia di un popolo meraviglioso, è stato come tornare indietro nel tempo.


Sono molto soddisfatto del mio cammino ma ancor di più del fatto che tornato a casa ho trovato delle splendide notizie... quattro ragazze si sono tipizzate, sono diventate donatrici ADMO, una di loro è mia figlia Barbara, ma le altre tre sono diventate sue sorelle. Grazie ragazze, sento che il mio cammino e la mia vita hanno un valore in più. Grazie!

PARTENZA!!!!!!!!!!



Il primo ottobre parto per il Nepal, saranno miei compagni di viaggio Franco e Pietro con cui ho condiviso il Rara Lake l'anno scorso.
Un trekking fra le montagne sacre, con un passaggio a oltre 5000 metri e sosta per provare a salire un poco di più...
Le foto parleranno per me, al mio ritorno.

LE MONTAGNE... IL VULCANO... PORTA DEL SOLE

http://www.alpiapuane.net/


Le montagne nascono dal mare e nel mare hanno le radici.
 
Sono fiere della loro grandezza, delle pareti a strapiombo, della cima selvaggia, prima di salire verso la vetta raccogli un sasso, anche piccolo, quel frammento è una lacrima... la lacrima della montagna.
La pioggia, il vento e la vecchiaia, nei secoli strappano da Lei piccole parti che lentamente scendono verso valle, riporta verso la sommità queste lacrime, Lei te ne sarà grata.

Foto by Etna Walk

Il vulcano è diverso, non è solo montagna, le sue radici non sono in mare ma appartiene all'universo, è la porta del sole, il cordone ombelicale che ci unisce alla nostra stella.
Attraverso il vulcano la Terra si depura, scarica la bile repressa per i troppi dolori, per i piccoli e grandi figli che morendo tornano a Lei, è un'energia che si accumula, che la fa star male e che spesso scarica verso il sole con veemenza.

Potremmo tuttavia come per le altre montagne riportarle qualche piccolo frammento, ma non sono lacrime, sono solo liberazione intima, umore represso... riportando verso l'alto qualche frammento possiamo solo dare alla Montagna maggior fierezza perché a loro...  piace guardar tutti dall'alto.

(Manfredi Salemme)

C'è tempo - Ivano Fossati








Dicono che c'è un tempo per seminare e uno che hai voglia ad aspettare,
un tempo sognato che viene di notte e un altro di giorno teso come un lino a sventolare. 
C'è un tempo negato e uno segreto, un tempo distante che è roba degli altri,
un momento che era meglio partire e quella volta che noi due... era meglio parlarci. 
C'è un tempo perfetto per fare silenzio guardare il passaggio del sole d'estate 
e saper raccontare ai nostri bambini quando è l'ora muta delle fate. 
C'è un giorno che ci siamo perduti come smarrire un anello in un prato 
e c'era tutto un programma futuro che non abbiamo avverato. 
È tempo che sfugge, niente paura che prima o poi ci riprende 
perché c'è tempo, c'è tempo c'è tempo, c'è tempo per questo mare infinito di gente. 
Dio, è proprio tanto che piove e da un anno non torno,
da mezz'ora sono qui arruffato dentro una sala d'aspetto di un tram che non viene.
Non essere gelosa di me della mia vita, non essere gelosa di me, non essere mai gelosa di me. 
C'è un tempo d'aspetto come dicevo, qualcosa di buono che verrà, 
un attimo fotografato, dipinto, segnato e quello dopo perduto via,
senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata la sua fotografia. 
C'è un tempo bellissimo tutto sudato, una stagione ribelle,
l'istante in cui scocca l'unica freccia che arriva alla volta celeste e trafigge le stelle,
è un giorno che tutta la gente si tende la mano è il medesimo istante per tutti,
che sarà benedetto, io credo da molto lontano, è il tempo che è finalmente
o quando ci si capisce, un tempo in cui mi vedrai accanto a te nuovamente, 
mano alla mano che buffi saremo se non ci avranno nemmeno avvisato. 
Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare:
io dico che c'era un tempo sognato...
che bisognava sognare.

IO VOGLIO INNANZI TUTTO VIVERE I MIEI SOGNI


Le idee muovono il mondo, spesso un pensiero ci coglie impreparati perché in quel momento ci troviamo impossibilitati a svilupparlo, bisognerebbe cogliere al volo l'idea ed entrare subito in sintonia con lo sviluppo del pensiero.
Sono settimane se non mesi che tutti i miei sogni sono fermi alla sola progettazione, niente si muove, niente nasce a dare ossigeno a quella fiammella che stenta a prendere vigore... ma stamattina ho avuto un'idea:
- Non posso più continuare a fare le cose da solo, si sa che spesso il successo deriva dalle sinergie, dal lavoro collaborativo, dal contributo di altre persone -
Ecco che ho pensato di abbinare il mio cammino a quello di un altro, non più solo ma insieme ad uno che come me sogna nuove strade da percorrere, nuovi orizzonti da scoprire.
Insieme affronteremo le difficoltà del progetto, insieme muoveremo i primi passi verso la realizzazione dell'idea... insieme.
Quale sarà la scelta? Uno anziano come me o un giovane? Sarebbe interessante avere al mio fianco un giovane per poter avere il suo entusiasmo e la sua poca esperienza (che poi porterebbe a maggior saggezza),  ma un giovane probabilmente non avrebbe tutto il tempo che noi, pensionati, abbiamo.
L'altra scelta sarebbe un altro come me, con tanto tempo a disposizione, uno che non vuole rassegnarsi alla vita da pensionato... ma dove lo trovo?
Intanto eccomi qui a fissare sulla carta (internet) questo nuovo aspetto del mio futuro. Sembra paradossale pensare ad un futuro alla mia età ma io credo che tutto ciò serva a migliorare la vita ed allontani da noi la tristezza della vecchiaia.
Io non voglio apparire, voglio ESSERE e in questo caso, nel mio caso, per quel che riguarda la mia vita, io voglio innanzi tutto vivere i miei sogni.

TUTTA L'ITALIA



Spesso ci capita di avere un'idea, spesso quell'idea la elaboriamo e fantastichiamo, altre volte l'idea se ne va via senza che noi la prendiamo in esame.
Io di idee ne ho sempre tantissime, vivo praticamente avvolto da centinaia di messaggi che mi arrivano e spesso questi messaggi li faccio miei.
Non significa questo allontanarsi dalla realtà, piuttosto credo significhi avere una maggior voglia di vivere una vita intensa, allontanando da noi la solita routine.
Ieri sera, a letto, mentre cercavo di prendere sonno ho pensato:
Potrei partire da Trieste, camminare lungo le sponde della nostra penisola, giù per la riva Adriatica e Jonica fino a Villa San Giovanni, andare in Sicilia, arrivato a Trapani prendere una nave per la Sardegna e dopo averla completata ritornare a Trapani e continuare la Sicilia fino a Messina, ritornare a Villa San Giovanni e risalire lungo la costa del Tirreno fino a Ventimiglia.
Bellissimo percorso, sicuramente lunghissimo e da fare in un unico viaggio, quanto potrei metterci? Che importa, sono in pensione!

150 giorni di sport - Programma 2011 - Guya Trekking



150 GIORNI DI SPORT
Mia personalissima ricorrenza dell'Unità d'Italia


IN VIAGGIO PER ADMO, PER LA SPERIMENTAZIONE DEL PROGETTO NOENE/NEXUS-ACCAPI, PER LA RICERCA (UNIVERSITA' DI VERONA) CON LOACKER, SALEWA, FERRINO, GRONELL, SENSORMEDICS.

ALLENAMENTO: DAL 2/4 AL 14/5 = giorni 42

MAGGIO: SENTIERI GR10 E GR11 PIRENEI = giorni 92

AGOSTO: CATANIA - ETNA - CATANIA = giorni 5

SETTEMBRE: SUPERMARATONA LAGO DI BARREA = giorni 2

SETTEMBRE: ALTA VIA ALPI APUANE = giorni 9




I miei sogni non sono vacanze, sono impegno sociale, piacere nella fatica, privazioni.

Durante i miei viaggi vivo una vita primordiale, a stretto contatto con gli elementi e la natura, spesso ostile ma vera e incontaminata.

Il mio impegno verso ADMO mi porta a contattare tantissime persone, a cercare fra esse i possibili donatori di midollo osseo o delle cellule staminali emopoietiche per tentare di salvare la vita a chi ogni giorno perde sempre più la speranza.

Aiutatemi ad aiutare chi soffre, il Vostro contributo potrà usufruire della deduzione del 19% versandolo a:

ADMO FRIULI VENEZIA GIULIA ONLUS

Via Carducci, 48
33100 Udine

tel. e fax: 0432 299728

e-mail: admo-fvg@libero.it

codice fiscale 94046270305

c/c posta: 
IBAN IT48 E076 0112 3000 0001 1000 338

c/c banca: 
IBAN IT19 I054 8412 3000 3657 0395 756

Causale del versamento: Guya Trekking

Grazie

Manfredi Salemme


I MIEI LIBRI




Scrivere un libro non è cosa facile, bisogna avere il coraggio di farlo.
Io sogno molto, i miei sogni sono aspirazioni, desideri, obiettivi da raggiungere.
A volte la mia fantasia mi fa vedere il completamento di un progetto ed è in quel momento che comincio a lavorare.
Spesso la mancanza di esperienza mi fa desistere ma a volte la testardaggine e una più intelligente applicazione fa si che il progetto si realizzi.
Sono inquieto, spinto da una fervente fantasia spesso costruisco sulla carta, che poi sono i blog che creo, avventure straordinarie, qualche esempio?
Trekking in Marocco, Australia, Apalachian Trail, Iditarod... tutti progetti pronti per essere concretizzati, tutti visibili sul web o attraverso le icone del mio sito.
Ma bisogna fare i conti con le spese, i permessi, le eventuali guide e tanti altri piccoli ma importanti aspetti che ne bloccano per il momento la realizzazione.
Tuttavia con pazienza e costanza continuo a sognare e progettare.
Il passato non mi interessa, vivo il presente in funzione del futuro ma lascio a chi vorrà leggermi qualcosa di importante (spero): i miei racconti... i miei libri.

Direte ora - ma perché tutta quella premessa?

Rispondo con onestà e orgoglio:

Scrivere un libro non è cosa facile, bisogna avere il coraggio di farlo.

Io ne ho scritti due, senza pretesa di vincere il premio Strega ma con onestà e orgoglio, mettendomi a nudo, con le mie paure, la mia immaturità e la mia gioia di vivere.

Ho sempre stimato chi mi parla guardandomi negli occhi... ebbene io vi guardo negli occhi per vedere in fondo al vostro cuore, per chiedervi di fare un gesto di solidarietà, acquistando i miei libri a favore di ADMO,

L'intero ricavato, poca cosa, andrà a questa associazione di cui mi onoro esserne testimonial.
Grazie

NEPAL VISTO DA FRANCO CASTELLINI

TOR DES GEANTS


Chiuse le iscrizioni per la competizione Trail Running

Mancano ormai pochi giorni alla partenza della prima edizione del Tor des Géants, la competizione di Trail Running più lunga e dura al mondo sulle Alte Vie della Valle d’Aosta.

Saranno 346 i concorrenti che si presenteranno al via domenica 12 Settembre a Courmayeur (ore 12) in rappresentanza di 17 nazioni.

Le iscrizioni raccolte dagli organizzatori hanno soddisfatto l'Assessorato del turismo della Valle d'Aosta che ha voluto la manifestazione organizzata da VDA Trailers e gli importanti sponsor che hanno creduto in questa nuova sfida. Il tetto massimo era stabilito in 500 iscitti, anche per ragioni di sicurezza e per il lungo percorso da presidiare, il più arduo proposto fino ad oggi nelle competizioni di Trail Running.

Il gruppo più numeroso è quello degli italiani: 168 iscritti, dei quali 12 donne. Fra esse anche le due atlete che nel settembre 2009 testarono l’intero percorso simulando la competizione e giungendo onorevolmente al termine entro il tempo massimo stabilito.

Fra la numerosa rappresentativa italiana troviamo l’atleta più giovane, Marco Forabosco da Moggio Udinese, che con i suoi 21 anni sarà la matricola insieme alla giapponese Yuki Kobayashi (23), atleta della squadra nazionale dello sci fondo.

Tra i “senatori” Vittorio Girono (72) da Rubiana (Torino) e Valter Rossetti da Biella (70) sono la prova che anche gli ultrasettantenni possono, se adeguatamente allenati e dotati di esperienza alla disciplina, partecipare onorevolmente senza timori reverenziali verso atleti più giovani. Entrambi contano di terminare in tempo utile (chiusura della classifica alle 16 di sabato 18 settembre) e di affrontarle la competizione con l’entusiasmo di chi partecipa ad una grande “prima”.

I valdostani in gara saranno 32. La seconda rappresentanza più numerosa è quella francese con 81 iscritti. Significativi anche gli iscritti di Spagna (22), Belgio (21), Svizzera (12), Stati Uniti (9), Canada (8), Germania (6), Giappone (5).

Di quest’ultimo gruppo fanno parte 4 atlete della nazionale giapponese di sci fondo che affineranno la preparazione atletica per la prossima stagione agonistica sulle Alte Vie, aiutate dalla loro presenza in regione per gli allenamenti agli ordini del tecnico Fabio Ghisafi. Fra esse l’atleta più illustre è Ishida Masako, già vincitrice della Marcia Gran Paradiso 2009 e Millegrobbe 2010, classificata sempre entro le prime cinque posizioni ai Giochi Olimpici di Vancouver, ai Campinati del Mondo di Liberec (CZ) e nella Coppa del Mondo di Trondheim (NOR) nella 30 km tecnica classica.

Sarà interessante verificare quanto tempo impiegherà il primo atleta a completare il percorso anche se, in caso di maltempo, i tempi previsti potrebbero lievitare. Per verificare sul campo la fattibilità dell’impresa è stata organizzata lo scorso anno negli stessi giorni l’edizione “zero” coinvolgendo 4 esperti amatori (2 donne e 2 uomini) che hanno percorso sempre insieme l’intero tracciato riproducendo anche le soste per il riposo e l’alimentazione come qualsiasi atleta troverà in gara.

La deprivazione da sonno è risultata forse il maggiore ostacolo alla prestazione per i suoi effetti sulle capacità atletiche e sulla motivazione. I tester hanno dormito una media di poco più di tre ore per notte per sei giorni. Il resto delle ore erano impiegate nella percorrenza del tracciato con una media di oltre quattordici ore di attività, con la rimanenza del tempo speso nei test scientifici, nei pasti, nella preparazione dello zaino e delle attrezzature. Uno dei soggetti è stato lo psicologo Pietro Trabucchi, consulente delle Squadre Nazionali di Ultramaratona e docente alla Facoltà di Scienze Motorie di Verona, ma soprattutto grande appassionato di Trail Running, che oltre ad essere tester è stato anche uno degli elaboratori del test. Nonostante il cattivo tempo (pioggia e neve in altura) i tempi sono stati rispettati. Per gli atleti di alto livello si può prevedere che alcuni di essi riusciranno a terminare il percorso in poco più di 3 giorni se il tempo sarà ottimale.

Il test dell’edizione zero elaborato dall’Università di Verona e dal Centro Interuniversitario di Bioingengneria e Scienze Motorie di Rovereto è a disposizione di chi avesse necessità di consultazione

CRISTINA MENGHINI - GLOBETROTTER

CRISTINA


LA VIA FRANCIGENA


Pensavo di essere da solo a fare queste cose... invece c'è anche lei, Cristina Menghini.





andate a conoscerla è tosta!

Buona strada Cristina, tanta ne hai fatta e tantissima ne farai ancora.

DA LAGO SANTO PARMENSE AL PASSO DUE SANTI

Inizio sentiero per Passo Due Santi
Bocchetta dell'Orsaro
Monte Orsaro
Cima del monte Orsaro (1831)

Poco, pochissimo da dire, solo immagini e sensazioni, è stato un "viaggio" bellissimo.
Dal Rifugio Mariotti ho ripreso quota fino alla sella del monte Marmagna e poi, fra nebbia spaccata dal vento ed improvvise finestre sul golfo di La Spezia, ho camminato su un'altro crinale fantastico con altre cime importanti e bellissime fra cui quella del monte Orsaro, ultima montagna prima di scendere verso il passo della Cisa.
Monte Tavola, Corno, Fontanini e alla fine una sterrata fra prati e pascoli con dolcezza mi ha portato all'asfalto della Cisa.
Una breve sosta oer la birra e subito, di fianco alla chiesa ho ripreso a salire.
Questa tappa non mi piace, non ha veramente e geograficamente senso, si lascia il passo della Cisa per arrivare ad un passo dove non c'è niente.... infatti alla Fontana Gilenta torno indietro ed al passo del Brattello mi fermo, ceno e aspetto mia moglie che pazientemente viene sempre a recuperarmi, ovunque io vada a finire, è il mio "RESCUE".

DA PASSO DI PRADARENA AL LAGO SANTO PARMENSE


LAGO SANTO PARMENSE


Copio fedelemente la Guida GEA:

" Si attraversa quindi la strada che collega Ligonchio (RE) con Sillano (LU), per prendere uno stradello che, scendendo leggermente, conduce al Passo di Cavorsella (1511 m). Lo si abbandona per proseguire sulla sinistra verso il Monte Ischia (1727 m), che si aggira, e il Monte Scalocchi (1726 m).
Sul versante toscano il panorama è dominato ad ovest dalle profonde ed incassate valli trasversali del fiume Serchio di Sillano e dei suoi affluenti, a nord dalla valle di Belfiore sul cui fondo scorre il torrente Riarbero.
Il sentiero prosegue mantenendosi in quota, in direzione della Cima Belfiore (1810 m) che si aggira sulla destra e per il Monte La Nuda (1895 m). Anche da questo ennesimo balcone naturale nelle giornate più limpide si può spaziare dalle Alpi al lontano Monte Amiata. Dal Monte La Nuda si scende ripidamente per il bellissimo e selvaggio Vallone dell'Inferno fino alla strada che collega il Passo del Cerreto (1261 m), raggiungibile sulla sinistra, con la località Cerreto Laghi, sede di un antico ospitale di cui non esistono più tracce.


La partenza dal Cerreto avviene sempre con un poco di reticenza, lascio la civiltà per tornare verso la solitudine e la fatica... ma appena inserito nella bellezza e grandiosità delle montagne, passa tutta la voglia di "benessere" per tornare felicemente alle privazioni ed al rumore dei propri pensieri.
Salgo verso l'Alpe Succiso che tengo sulla destra attraversando il passo di Pietratagliata, scendo nella valle dei Ghiaccioni fra l'Alpe Succiso ed il monte Alto. il lago di Monteacuto mi fa da ingresso al magnifico rifugio Cai Città di Sarzana.
Un susseguirsi di laghi, Paduli, Squincio, Scuro, Verdarolo e tanti altri minori mi conducono alla stazione sciistica di Prato Spilla.

Davanti all'Hotel Prato Spilla salgo lungo la pista, tenendo la destra e poco più in alto prendo la pista Canalino, sono sul sentiero Cai705.
Dopo il piccolo lago Martini, finalmente, torno al sentiero di crinale, il magnifico sentiero 00.
Tutto in crinale su montagne nude attraverso il Bragalata (1835), Sillara (1861), Nagutto (1780), Paitino (1815), Matto (1837), Brusà (1796), Aquila (1780)... lette così sembrerebbe facile ma è un continuo saliscendi a volte nella nebbia poi finalmente il sole mi accompagna fino al lago Santo Parmense dove trovo il mondo.
Centinaia di persone che salgono verso il Marmagna, che cercano funghi, attorno ad un rifugio bellissimo:
Il Rifugio Mariotti.
Non esiste la possibilità di parlare con i gestori, si accavallano i turni per mangiare, entrano ed escono persone per ordinare panini, bibite...
Resto in disparte ad asciugare le scarpe fino alle 18.
La seggiovia termina il servizio e la gente piano piano se ne va, entro nel rifugio e Michela mi accompagna alla camera, scendo e finalmente parlo con Marcello che mi aggiorna sul percorso di domani.
A cena mangiamo tutti insieme e qui conosco anche Marzia, la ex titolare, ora il rifugio lo gestiscono Michela e Marcello, è una vera donna di montagna, definire un essere umano "di montagna", per me, significa trovarsi a parlare con una persona che dice le tue stesse frasi, pensa ed agisce come te, plasmato dalla durezza della montagna, persone originali, una diversa dall'altra ma intimamente simili, come fratelli.