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Tecnica di Seldinger - ottavo ciclo

23 aprile 2014 - Ottavo ciclo,
sono arrivato alle 14, ho fatto il ricovero, seguito dal ECG, emocromo e poi in camera con la compagnia di due nuovi pazienti, uno di Salerno e l'altro di Cava dei Tirreni.
Alle 19, come previsto, c'è stato un momento di musica, con la partecipazione di due grandi interpreti: Enrico Rava alla tromba e Alessandro Lanzoni al pianoforte.







Il giorno 24 sono sceso per ultimo e poi ho passato otto ore di completa immobilità intervallata da continui conati di vomito fino all'alba.
Il giorno 25 sono stato sottoposto alla chemio per via endovenosa, alle 13 circa ho lasciato Carrara.
Appena tornato a casa, dopo un leggero pranzo, mi sono messo a letto e mi sono svegliato alle tre di notte, ho passato il tempo fino all'alba davanti al computer a leggere la posta e ad ascoltare Ivano Fossati con le sue magnifiche canzoni-poesie, in particolare ho ascoltato decine di volte la canzone "Carte da decifrare", che in questi momenti "sento" particolarmente.

Vivo a volte momenti particolari che mi danno energia, e grazie a quell'energia supero questo periodo della mia vita molto diverso da come ero solito interpretarla.


Ho davanti a me molti progetti che sento di voler realizzare e VOGLIO assolutamente farne parte non più solo con la fantasia ma realmente!


La vita è come l'amore… tutta da decifrare...





L'amore è tutto carte da decifrare
e lunghe notti e giorni per imparare
io se avessi una penna ti scriverei
se avessi più fantasia ti disegnerei
su fogli di cristallo da frantumare

E guai se avessi un coltello per tagliare
ma se avessi più giudizio non lo negherei
che se avessi casa ti riceverei
che se facesse pioggia ti riparerei
che se facesse ombra ti ci nasconderei

Se fossi un vero viaggiatore t'avrei già incontrata
e ad ogni nuovo incrocio mille volte salutata
se fossi un guardiano ti guarderei
se fossi un cacciatore non ti caccerei
se fossi un sacerdote come un'orazione
con la lingua tra i denti ti pronuncerei
se fossi un sacerdote come un salmo segreto
con le mani sulla bocca ti canterei

Se avessi braccia migliori ti costringerei
se avessi labbra migliori ti abbatterei
se avessi buona la bocca ti parlerei
se avessi buone le parole ti fermerei
ad un angolo di strada io ti fermerei
ad una croce qualunque ti inchioderei

E invece come un ladro come un assassino
vengo di giorno ad accostare il tuo cammino
per rubarti il passo, il passo e la figura
e amarli di notte quando il sonno dura
e amarti per ore, ore, ore
e ucciderti all'alba di altro amore
e amarti per ore, ore, ore
e ucciderti all'alba di altro amore

Perché l'amore è carte da decifrare
e lunghe notti e giorni da calcolare
se l'amore è tutto segni da indovinare

Perdona
se non ho avuto il tempo di imparare
se io non ho avuto il tempo
di imparare.



Provate a cambiare la parola amore con "vita" e non vedrete più l'immagine di una persona a cui sicuramente è stata dedicata questa canzone, ma è adattabile anche alla vita.

Bisogna avere la capacità di amare la vita con la stessa passione, con la stessa intensità dell'amore che spesso ci travolge verso l'altro essere!

Perciò buona vita-amore a tutti!

1 commento:

Alessandro Comuzzi ha detto...

La vita andrebbe vissuta veramente, goduta ogni istante. La malattia e intendo qualsiasi situazione che ti faccia star male è un opportunità incredibile per capire quanto corriamo dietro a cose effimere e quindi il male ci permette di godere delle gioie piccole o grandi.
Alessandro Comuzzi